CITES / Legislazioni

 

La Convenzione di Washington

 

La Convenzione di Washington (CITES) è la convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, un accordo internazionale tra governi che entrò in vigore nel 1975. Lo scopo fondamentale di questa Convenzione è quello di garantire che, ove sia consentito, lo sfruttamento commerciale internazionale di una specie di fauna o flora selvatiche sia sostenibile per la specie e compatibile con il ruolo ecologico che la specie riveste nel suo habitat.

Sono elencate nelle Appendici della CITES, con diversi gradi di protezione, oltre 30.000 specie di animali e piante. Sono soggetti agli obblighi della Convenzione sia gli esemplari vivi, che morti, parti (come l’avorio e la pelle) o prodotti derivati (come i medicinali ricavati da animali o piante). Gli Stati Parte della CITES operano insieme regolando il commercio delle specie elencate in una delle tre Appendici CITES attraverso l’emissione di permessi e certificati.

La CITES è stata adottata in tutta l’Unione Europea mediante regolamenti direttamente applicabili agli Stati membri. Gli attuali regolamenti in vigore nell’Unione Europea per la CITES sono il Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di specie della flora e fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, inclusi gli Allegati di tale regolamento contenenti un elenco di specie soggette a commercio disciplinato; Il regolamento di attuazione (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio.

Queste due normative costituiscono il quadro legale per tutti i governi dell’UE e disciplinano il commercio internazionale e interno di animali e piante selvatiche nell’UE stessa. I regolamenti comunitari prevedono quattro Allegati (A, B, C e D), gli Allegati A, B e C corrispondono in linea di massima alle Appendici I, II e III della CITES, ma contengono anche alcune specie non elencate dalla CITES, protette dalla legislazione interna dell’UE. L’Allegato D, per il quale non esiste un equivalente nella CITES, include le specie che potrebbero essere elencate in uno degli altri Allegati e per le quali i livelli di importazione in UE sono quindi monitorati. Per conformarsi agli altri regolamenti dell’UE sulla protezione delle specie native, come la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli alcune specie indigene elencate nelle Appendici II e III della CITES sono incluse nell’Allegato A. Gli Stati membri possono adottare misure nazionali più restrittive, ad esempio riguardo alla detenzione o al commercio di specie elencate negli Allegati.

L’Italia ha ratificato la Convenzione di Washington con legge 19 dicembre 1975, n.874 (pdf, 333 KB), ed ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999 n. 300, l’Autorità di Gestione principale in Italia è costituita dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha funzioni di indirizzo politico, amministrativo e di coordinamento. L’Autorità per l’emissione dei certificati e per i controlli sul territorio è rappresentata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, e Forestali che si avvale del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CUTFAA) dell’Arma dei Carabinieri (http://www.carabinieri.it/arma/oggi/reparti/organizzazione-per-la-tutela-forestale-ambientale/cutfa/comando-carabinieri-per-la-tutela-biodiversita’-e-parchi/cites). L’Autorità competente al rilascio delle licenze di importazione ed esportazione è il Ministero dello Sviluppo Economico (http://www.mise.gov.it/index.php/it/commercio-internazionale/import-export/cites-commercio-internazionale-fauna-e-flora). Le attività di controllo del rispetto della Convenzione, dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale è affidata in via principale al Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CUTFAA) dell’Arma dei Carabinieri e, negli spazi doganali, alla Guardia di Finanza.

L’Italia ha disciplinato i reati relativi all’applicazione in Italia della Convenzione e dei regolamenti Comunitari con la Legge 7 febbraio 1992 n.150, la stessa norma prevede alcune misure più restrittive rispetto a quelle previste dalla Convenzione e dai regolamenti comunitari quali la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possano costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, e l’obbligo di tenuta di un registro per le attività commerciali che detengano esemplari vivi, morti parti o derivati di specie elencate negli allegati A e B del Regolamento 338/97.

 

 

 

  • Con la Notifica 2016/021, il Segretariato della Convenzione CITES ha comunicato la sospensione degli scambi a fini commerciali di Pappagallo cenerino (Psittacus erithacus) dalla Repubblica Democratica del Congo fino a nuova comunicazione.

 

  • Con la Notifica 2016/008, il Segretariato della Convenzione CITES ha comunicato l’inclusione nell’Appendice III della Convenzione delle specie Cedrela fissilis e Cedrela lilloi del Brasile, Pterocarpus erinaceus del Senegal e la rimozione dalla stessa appendice della specie Cairina moschata dell’Honduras.

 

 

Comunitari:

Regolamento (CE) n. 338/97 del 9 dicembre 1996 – consolidato del 04.02.2017
“Regolamento relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio”

 

Regolamento (CE) n. 865/06 Consolidato della Commissione del 4 maggio 2006 (pdf, 643 KB)
“Modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio”.

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 792/2012 della Commissione del 23 agosto 2012 (pdf, 6.082 MB)
che stabilisce norme sulla struttura delle licenze, dei certificati e degli altri documenti previsti dal regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio e che modifica il regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione.

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 736/2015 della Commissione del 7 maggio 2015 che vieta l’introduzione nell’Unione di esemplari di talune specie di flora e fauna selvatiche.

 

Nazionali di interesse:

Legge 7 febbraio 1992 n. 150 (pdf, 137 KB)
“Disciplina dei reati relativi all’applicazione in Italia della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, ratificata con legge 19 dicembre 1975, n.874, e del Regolamento (CEE) n.3626/82 e successive modificazioni, nonché norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possano costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica” e s.m.i.

 

Decreto Ministero dell’Ambiente 19 aprile 1996 (pdf, 153 KB)
“Elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione” e s.m.i.

 

Decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 8 gennaio 2002 (pdf, 190 KB)
“Istituzione del registro di detenzione delle specie animali e vegetali” e s.m.i.

 

Circolare esplicativa sull’applicazione del Decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 8 gennaio 2002 (pdf, 24 KB)
“Istituzione del registro di detenzione delle specie animali e vegetali”.

 

Procedure per l’accertamento della nascita in cattività e della riproduzione artificiale di esemplari di specie animali e vegetali incluse negli allegati “A” e “B” al Regolamento (CE) n. 338/97 nonché per il rilascio dei relativi certificati (pdf, 2.100 MB).

 

Decreto Ministero dell’Ambiente 23 marzo 1994 (pdf, 18 KB)
“Istituzione del registro delle istituzioni scientifiche previsto dall’art. VII, par.6 della Convenzione sul Commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES)”.

 

Decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 8 luglio 2005, n. 176 (pdf, 3.385 MB)
Regolamento concernente i controlli sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali selvatiche minacciate di estinzione (CITES), da adottare ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge 7 febbraio 1992, n. 150 e relativo allegato Manuale Operativo aggiornato al 28 novembre 2016”. 

 

Decreto Ministero dell’Ambiente 6 dicembre 2001, n. 469 (pdf, 28 KB)
“Regolamento recante disposizioni in materia di mantenimento in cattività di esemplari di delfini appartenenti alla specie Tursiops truncatus, in applicazione dell’articolo 17, comma 6 della legge 23 marzo 2001, n. 93″.

 

Rilascio certificati comunitari per esemplari del genere Testudo (pdf, 399 KB).

 

Circolare congiunta DPNM-CFS per la marcatura con radiosegnalatore e microcircuito di esemplari di specie del genere Testudo (Prot. PNM 2011 0025893 del 14/12/2011).

 

Decreto Ministeriale del 5 febbraio 2014 recante Rettifica al decreto 16 dicembre 2013.

Estratto per area di interesse. Legislazione non completa. Da – http://www.minambiente.it/